Un viaggio unico tra strumenti musicali antichi e moderni
Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, inaugurato nel 1974, sorge a breve distanza dalla Basilica di San Giovanni in Laterano ed è adiacente alla Piazza Santa Croce in Gerusalemme. Circondato da un’area verde su cui si ergono i resti archeologici del Palazzo Imperiale (Sessorio), dell’Anfiteatro Castrense e del Circo di Eliogabalo, rimane immerso in una atmosfera di silenzio e di pace. Il Museo, unico al mondo nel suo genere, conserva al suo interno una straordinaria quantità di strumenti musicali che vanno dall’età antica al periodo futurista.
La sua raccolta si è sviluppata intorno alla vasta collezione trasferita allo Stato nel 1950 dal tenore Gennaro Evangelista Gorga (1865-1957), alla quale si aggiunsero strumenti rari e pregiati acquisiti successivamente.
Il percorso in 18 sale ricostruisce la storia della musica, dai primi strumenti a fiato e percussione del mondo antico greco e romano sino a quelli del nostro secolo. Si conservano strumenti di musica popolare e colta, religiosa e militare, strumenti della tradizione musicale extraeuropea provenienti dall’Africa, dall’Oceania, dall’America.
Dei 3.000 pezzi sono esposti circa 840 strumenti, tra cui la celebre arpa Barberini del XVII secolo, il clavicembalo verticale italiano e il pianoforte costruito nel 1722 da Bartolomeo Cristofori (1655-1732), universalmente riconosciuto come l’inventore di questo strumento.
Il percorso è strutturato in duplice chiave. Il filone storico-evolutivo con il supporto di materiale audiovisivo e interattivo parte dalla sezione archeologica con preziosi e rari reperti di musica antica e segue le trasformazioni musicali attraverso i secoli.
Il secondo filone applica un criterio tematico-tipologico, così come era concepita l’originaria organizzazione della collezione: strumenti ad arco, strumenti a pizzico, pianoforti, fiati, percussioni, strumenti meccanici. Il tenore collezionista Evan Gorga accoglie i visitatori attraverso un filmato del 1949 concesso dall’Istituto Luce, che lo vede, ormai anziano, circondato dai suoi strumenti musicali, gli stessi riconoscibili lungo il percorso. Si ammirano, inoltre, alcuni strumenti entrati in seguito a far parte della collezione del Museo, esposti con un diverso allestimento: il violino detto Il Portoghese di Antonio Amati, il pianoforte Pleyel di Palazzo Torlonia e una parte della collezione di bassi elettrici concessi da Pablo Echaurren.
INFORMAZIONI
ORARI E TARIFFE
Orari di apertura
- LUNEDÌchiuso
- MARTEDÌ9:30-19:30*
- MERCOLEDÌ9:30-19:30*
- GIOVEDÌ9:30-19:30*
- VENERDÌ9:30-19:30*
- SABATO9:30-19:30*
- DOMENICA9:30-19:30*
*Ultimo ingresso ore 18.30.
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio (salvo aperture straordinarie su progetto MiC)
Tariffe
€ 6,00 intero
€ 2,00 ridotto (Cittadini dell’Unione Europea tra 18 e 25 anni)
Gratuito (under 18, prima domenica del mese)
Il Museo rientra nel circuito di RomaPass e Roma&piùPass
sito: https://museostrumentimusicali.cultura.gov.it/
