Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027
Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia, 5
Orari
da lunedì a giovedì 9.00-19.30
venerdì, sabato e domenica 9.00-21.00
Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, Palazzo Bonaparte ospita la prestigiosa esposizione dedicata all’artista russo, tra i principali artefici della nascita dell’astrattismo. La mostra, realizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou, ripercorre la vita e l’arte del pittore, dagli studi in Giurisprudenza ed Economia all’Università di Mosca fino alla consacrazione come uno dei grandi protagonisti delle avanguardie europee.
Curato da Angela Lampe, il percorso espositivo si divide in cinque sezioni. Attraverso oltre settanta opere provenienti da collezioni internazionali e dal Centre Pompidou di Parigi, si esplorano le diverse fasi della ricerca di Kandinsky: dagli esordi figurativi al periodo trascorso a Monaco, dalla fondazione del Der Blaue Reiter agli anni della Russia rivoluzionaria, fino all’esperienza al Bauhaus e agli ultimi anni parigini. La mostra documenta anche le due donne che hanno segnato la vita dell’artista: la compagna Gabriele Münter, esponente dell’Espressionismo tedesco, presente con un’importante selezione di opere e materiali documentari, e la moglie Nina Kandinsky, il cui lascito al Centre Pompidou ha permesso di conservare il patrimonio artistico del pittore. Vengono inoltre approfondite le origini del pensiero astratto di Kandinsky, ispirato dall’incontro con I Covoni di Claude Monet e dall’ascolto del Lohengrin di Richard Wagner. Attraverso queste esperienze l’artista maturò l’idea che l’arte potesse emozionare lo spettatore attraverso forme e colori, senza l’obbligo di rappresentare fedelmente la realtà.
Tra i capolavori in mostra a Palazzo Bonaparte spicca Giallo, rosso, blu (1925), una delle opere più rilevanti di Kandinsky. Realizzata durante il periodo d’insegnamento al Bauhaus, la tela rappresenta la quintessenza del suo manifesto artistico: per il pittore la pittura non deve rappresentare la realtà, ma trasformare forme geometriche e colori in emozioni pure. Il quadro orchestra una sinfonia visiva nella quale i colori, al pari di note musicali, e le forme, come ritmi strutturati, trasformano la percezione in risonanza interiore. È un’opera che chiede di essere ascoltata con l’anima, permettendo di sentire i colori e vedere i suoni, o letteralmente di ascoltare con gli occhi e vedere con le orecchie. La tela mostra così la transizione dalle rigide geometrie all’astrazione lirica, usando i tre colori primari come strumenti musicali. Il lato sinistro è dominato dall’energia vitale del Il lato sinistro è dominato dall’energia vitale del giallo, un colore squillante come il suono acuto di una tromba che vibra di luce e si muove verso lo spettatore attraverso angoli e linee tese. Al polo opposto, sulla destra, si staglia il blu profondo e meditativo che, simile al timbro di un violoncello, trascina verso la dimensione spirituale ed è accolto dalla forma perfetta del cerchio. Al centro, il rosso agisce come elemento di transizione, una tonalità calda che bilancia la logica solare del giallo e l’abisso mistico del blu.
In mostra sono esposti inoltre L’Arco nero (1912), tra i lavori più emblematici del suo linguaggio astratto, insieme a documenti, fotografie, oggetti personali e materiali della Bibliothèque Kandinsky.
Come raggiungere la mostra
Palazzo Bonaparte si raggiunge dal nostro boutique hotel con una comoda passeggiata di soli 15 minuti. Il percorso attraversa via Panisperna che, con i suoi caratteristici saliscendi, le piante rampicanti che incorniciano i palazzi storici, i sanpietrini e l’atmosfera d’altri tempi, rappresenta la vera essenza del Rione Monti ed è considerata una delle strade più belle di Roma.
Arrivati a Largo Magnanapoli – dominato dall’imponente Torre delle Milizie che svetta sopra la facciata barocca di Santa Caterina a Magnanapoli – e costeggiando a sinistra il complesso dei Mercati di Traiano, si imboccano le scale di via delle Tre Cannelle che conducono rapidamente verso piazza Venezia.
Da lì, attraversando la piazza, si trova l’ingresso di Palazzo Bonaparte direttamente sulla destra, all’inizio di via del Corso.
