scoprire una delle quattro basiliche papali, una delle più belle chiese di Roma e il tempio mariano per eccellenza accedendo al Museo Storico Liberiano, la Loggia delle Benedizioni, la Sala dei Papi, la Scala del Bernini e gli Scavi Archeologici.
sito ufficiale: www.basilicasantamariamaggiore.va
visite: è possibile acquistare il biglietto al desk d’accoglienza, situato sotto al portico, o prenotando tramite il seguente indirizzo e-mail:
visitemuseo.smm@basilica.va
Al desk accoglienza è possibile noleggiare un’audioguida che accompagna la scoperta della Basilica in cinque lingue (italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese).
La Basilica è aperta tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 19 con ingresso libero (18:30 ultimo ingresso)
Il Polo Museale Liberiano è aperto da lunedì a sabato dalle ore 9.30 alle ore 18, con ultimo ingresso alle ore 17.30.
Santa Maria Maggiore, la Basilica Liberiana
La Basilica Papale di Santa Maria Maggiore domina da sedici secoli la città di Roma
ed è la sola ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da aggiunte successive. Situata sulla sommità del colle Esquilino, è una delle quattro Basiliche Papali di Roma. Con la sua altezza di 75 metri, il campanile in laterizio è il più alto di Roma e – vista l’ubicazione collinare della Basilica – il punto più alto della città.
Secondo la tradizione, la Vergine apparve in sogno al patrizio Giovanni e al Papa Liberio, chiedendo la costruzione di una chiesa in suo onore, in un luogo che Essa avrebbe miracolosamente indicato. Il 5 agosto di ogni anno viene rievocato, attraverso una solenne Celebrazione la Nevicata, che è all’origine della fondazione della Basilica. Durante la liturgia una cascata di petali bianchi discende dal soffitto creando una suggestione unica.
La Basilica custodisce la più importante icona mariana, la Salus Populi Romani. La tradizione attribuisce l’immagine a San Luca, Evangelista e patrono dei pittori. Papa Francesco pone i suoi viaggi apostolici sotto la protezione della Salus e ha scelto la cappella Paolina, nella quale viene conservata, quale suo luogo di sepoltura.
La reliquia della Sacra Culla, la mangiatoia in cui fu adagiato Gesù, richiama l’importanza di Santa Maria Maggiore quale “Betlemme dell’Occidente”. Qui per la prima volta fu celebrata la Messa nella Notte di Natale e per secoli i Pontefici si sono recati in Basilica mantenendo questa consuetudine.
Nella Basilica sono seppelliti sette Pontefici.
La Porta Santa, che si trova sul lato sinistro del portico, evoca i Giubilei che si svolgono a Roma dal 1300 (ogni cinquant’anni, dal 1470 ogni venticinque). L’opera in bronzo, eseguita nel 2000, è il simbolo di riconciliazione e di nuovo inizio. I suoi battenti sono stati riaperti per l’Anno Santo 2025.
La Basilica si presenta come un complesso architettonico ben delineato e compatto. Sulla facciata principale, realizzata in occasione dell’Anno Santo 1750 dall’architetto fiorentino Ferdinando Fuga, si impone la Loggia delle Benedizioni. Essa incornicia i mosaici di Filippo Rusuti (c. 1300) che mostrano Cristo in trono affiancato da Santi, nonché il Miracolo della Neve.
Sul lato nord della Basilica tra il 1585 e il 1587 venne costruita la Cappella Sistina; insieme alla Cappella Paolina, realizzata due decenni più tardi, essa determina l’aspetto esterno di Santa Maria Maggiore. Il retro, rivolto verso il centro storico, nel 1673 fu arricchito da Carlo Rainaldi tramite una monumentale scalinata.
Risalgono al pontificato di Sisto III (432-440) i mosaici della navata centrale e dell’arco trionfale. Quelli nell’abside sono stati commissionati a Jacopo Torriti da Papa Niccolò IV (1288-1292), mentre la navata centrale è percorsa dal pavimento cosmatesco e dal soffitto a cassettoni in legno dorato, disegnato da Giuliano ed Antonio da Sangallo.
