Dicembre 15, 2025

Basilica di Santa Maria Maggiore, il più antico presepe di Roma

Roma offre una straordinaria ricchezza di presepi durante il periodo natalizio, con una varietà incredibile che va dai classici napoletani settecenteschi, come quello ai Santi Cosma e Damiano, a mostre internazionali come i “100 Presepi in Vaticano”, fino a opere uniche come il Presepe dei Netturbini e rappresentazioni viventi. La Basilica natalizia di Roma però è la Santa Maria Maggiore . A partire dal pontificato di Teodoro (642–649), oriundo di Gerusalemme, essa fu anche denominata Sancta Maria “ad Praesepem”. Il titolo si riferisce alle cinque asticelle in legno di sicomoro (ficus sycomorus), parte della mangiatoia in cui è stato adagiato il bambinello Gesù. Datate da studi recenti scientificamente al periodo della sua nascita, sono conservati in un reliquiario in cristallo di rocca, progettato da Giuseppe Valadier (1802) in forma di culla.

La reliquia della Sacra Culla, la mangiatoia in cui fu adagiato il bambino Gesù, richiama l’importanza di Santa Maria Maggiore quale “Betlemme dell’Occidente”. Qui per la prima volta fu celebrata la Messa nella Notte di Natale e per secoli i Pontefici si sono recati in Basilica mantenendo questa consuetudine.
Sempre a Santa Maria Maggiore si trova uno dei presepi più antichi di Roma, realizzato da Arnolfo di Cambio, uno dei più influenti architetti e scultori del medioevo italiano per volere di papa Nicolò IV nel 1291. Il gruppo scultoreo, realizzato in marmo di Carrara, costituisce il primo presepe conosciuto dalla storia dell’arte.

San Giuseppe, il bue e l’asino affiancano uno dei Magi in ginocchio e altri due in piedi, scolpiti in un solo blocco nell’atto di avvicinarsi alla Madonna con Bambino, opera della seconda metà del Cinquecento.

Il gruppo marmoreo, inizialmente collocato accanto ai legni della mangiatoia, rievoca la profonda spiritualità di San Francesco d’Assisi che nel 1223 rappresentò a Greccio il presepe vivente.

La messa della notte e di Natale a Santa Maria Maggiore ha dunque una particolare valenza spirituale ed è carica di suggestione, grazie alla straordinaria bellezza del luogo. Nei primi secoli del cristianesimo non esisteva una tradizione stabilita e unitaria relativa al giorno della nascita di Cristo, che, sostanzialmente, la Chiesa delle origini non festeggiava. Solo nel secondo quarto del IV secolo emerse un documento che attestava l’esistenza a Roma del Natale, fissato il 25 dicembre: è la Depositio Martyrym del calendario di Filocalo, abbozzo del calendario liturgico databile al 336 d.C. Fu probabilmente papa Sisto III ad introdurre il costume di celebrare, poco dopo la mezzanotte del 24 dicembre, una prima messa nella basilica di Santa Maria Maggiore.

Per Natale 2025 a Santa Maria Maggiore, ci saranno celebrazioni solenni: la Novena di Natale inizia il 16 dicembre alle 17:00, mentre per la notte di Natale (24 dicembre) sono previste la tradizionale Veglia e la Messa di Mezzanotte.

Date e Orari Indicativi (basati su anni precedenti e annunci recenti):

  • Dal 16 al 24 dicembre: Novena di Natale, ore 17:00 (Novena) e 18:00 (Messa).
  • 24 Dicembre (Vigilia): Veglia di Natale (ore 23:00) e Messa di Mezzanotte (ore 24:00).
  • 25 Dicembre (Natale): ore 18:00 chiusura della porta Santa e successiva Celebrazione Eucaristica.